In questi giorni, mentre il 31 dicembre si avvicinava, ho ripensato tanto a Shane, in questo primo triste anniversario della sua scomparsa.

Non ci siamo mai incontrati di persona, eppure era entrato a fare parte della mia vita in un modo così divertente e travolgente, da renderlo sin da subito un amico caro e prezioso. La prima volta che ci siamo sentiti ero convinta che Shane fosse un nome da donna e lui non ha mai smesso di scherzare su questo!

Ho ripensato tanto alla sua storia in questi giorni, al suo dolore, al suo coraggio.

Ho pensato al dramma che ha vissuto insieme ai suoi fratelli e a quanto dolore e quanta ingiustizia abitano il mondo. Ai tanti bambini, adolescenti, giovani vittime innocenti.

Lo ammetto, mi sono sentita sopraffatta.

Ma ho riletto anche le poesie di Shane. Ho ripensato alle sue parole: “I deserve better than this”. E ancora: “Reach out, speak out and live your life”.

Shane è stato un ambasciatore dei diritti dei bambini più fragili e dei care leaver in Irlanda e nel mondo attento e generoso. Sempre gentile, sempre sorridente anche se dentro di lui il dolore non si era forse mai spento.

Oggi più che mai dobbiamo raccogliere il suo testimone e continuare a far brillare la sua luce per i care leaver come lui, in tutto il mondo.

Te lo dobbiamo e te lo prometto, Shane.

Silvia Sanchini