Si è svolta ieri, lunedì 18 novembre,a Bologna, la Conferenza regionale del Care Leavers Network dell’Emilia-Romagna e Conferenza nazionale del progetto “LeaveCare-LiveLife”: “L’accoglienza con i nostri occhi! L’esperienza partecipativa di care leaver in Emilia-Romagna e in Europa”.

I ragazzi hanno così esordito: “Sono tutti bravi marinai quando il mare è calmo: il nostro viaggio ci ha dato la possibilità di acquisire consapevolezze, ponendoci di fronte difficoltà e sofferenze. Abbiamo sviluppato resilienza”. I ragazzi hanno poi chiesto di prendere in consegna alcune richieste: “Siate chiari con noi, rispettate l’individualità di ciascuno senza procedure troppo standardizzate, cercate di creare spazi di confronto e rielaborazione, prestate attenzione alla nostra partecipazione attiva e al nostro protagonismo, responsabilizzandoci”.

Sono intervenuti: Clede Maria Garavini, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, Gioia Scappucci, Segretaria esecutiva del Comitato di Lanzarote – Divisione per i diritti dei minori del Consiglio d’Europa, Chiara Perale, consigliere dell’associazione Agevolando, Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna, Giovanni Mengoli, segretario coordinamento enti gestori delle comunità educative per minori autorizzate della Regione Emilia-Romagna, Rita Bosi, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Emilia Romagna, Gino Passarini, responsabile Servizio politiche sociali e socio educative, Regione Emilia Romagna.
Hanno moderato Laura Pasotti, giornalista e Carlo Ferrario, care leaver.

Tra le esperienze partecipative presentate dai ragazzi: il meeting internazionale a Zagabria che ha coinvolto 40 care leaver da 7 diversi paesi europei e ha portato all’elaborazione di 10 comuni “Raccomandazioni”, il laboratorio di storytelling condotto a Rimini da Lorenza Ghinelli e Mabel Morri, i laboratori di animazione sociale di Ceis Arte coop. sociale coordinati a Bologna da Irene Olavide con Tiziana Passarini che hanno dato vita anche al gruppo “Benkelemà”.

Ha concluso Adina Jujic, care leaver: “C’è tanta sbagliata informazione sul mondo dell’accoglienza, solo conoscendolo dall’interno e ascoltando la voce diretta di noi ragazzi sarà possibile costruire una narrazione più interessante e autentica. Continuiamo a creare spazi di incontro e di dialogo orizzontale per generare, insieme, cambiamenti”.

Per Clede Maria Garavini, Garante: “La Convenzione sui diritti dell’infanzia è un punto di civiltà, che dobbiamo tenere presente al di là di questo importante anniversario. Voi ragazzi di Agevolando, pur con le vostre vite difficili, mi avete trasmesso tanta forza. Noi tutti dobbiamo impegnarci a fare tesoro delle vostre indicazioni e a dare gambe ai vostri suggerimenti”.